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Licenza individuale speciale: requisiti, opportunità e limiti

Operatrice postale controlla documenti e plichi relativi alla licenza individuale speciale per notifiche e atti giudiziari

Ultimo controllo delle fonti ufficiali: 27 giugno 2026.

Avvertenza.La normativa, le procedure ministeriali, gli importi dei contributi e gli elenchi degli operatori autorizzati possono cambiare. Prima di presentare una domanda, effettuare investimenti o organizzare un servizio di notificazione è necessario verificare le versioni più recenti dei provvedimenti AGCOM e delle indicazioni pubblicate dal MIMIT. Le informazioni presenti in questo articolo hanno carattere generale e non sostituiscono una valutazione amministrativa, tecnica o legale del caso concreto.

Lalicenza individuale specialeè il titolo necessario per offrire al pubblico determinati servizi di notificazione a mezzo posta.

Può consentire a un operatore postale di partecipare a un settore specializzato, rivolto principalmente a Pubbliche Amministrazioni, enti locali, gestori di servizi pubblici e altri soggetti che devono notificare atti con procedure formalizzate.

Non deve però essere considerata automaticamente un’opportunità commerciale redditizia. Il rilascio della licenza richiede requisiti economici e organizzativi, mentre l’effettivo accesso al mercato dipende anche da gare, affidamenti, copertura territoriale, personale, strumenti informatici, concorrenza e progressiva digitalizzazione delle notifiche.

Che cos’è la licenza individuale speciale?

La licenza individuale speciale è rilasciata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy secondo il quadro regolamentare definito dall’AGCOM.

Riguarda le attività di notificazione a mezzo posta di:

  • atti giudiziari e comunicazioni connesse disciplinati dalla legge n. 890/1982;
  • violazioni del Codice della strada previste dall’articolo 201 del decreto legislativo n. 285/1992;
  • atti amministrativi impositivi, quando il soggetto competente decida di utilizzare la notificazione a mezzo posta.

La licenza può essere necessaria anche quando l’operatore svolge soltanto una delle fasi che compongono il servizio postale di notificazione, in base al ruolo assunto e all’organizzazione concreta del servizio.

Non è quindi sufficiente possedere una normale licenza individuale per raccomandate e assicurate o un’autorizzazione generale per altri servizi postali.

La liberalizzazione delle notifiche postali

La legge n. 124 del 4 agosto 2017 ha eliminato la riserva precedentemente prevista in favore di Poste Italiane per le notificazioni a mezzo posta degli atti giudiziari e delle violazioni del Codice della strada.

L’apertura del mercato non ha però reso queste attività liberamente esercitabili da qualsiasi impresa postale.

Gli operatori alternativi devono ottenere la licenza individuale speciale e rispettare gli obblighi previsti in materia di:

  • affidabilità e onorabilità;
  • organizzazione dell’impresa;
  • personale;
  • formazione;
  • tracciabilità;
  • qualità e continuità del servizio;
  • gestione delle giacenze;
  • protezione dei dati;
  • informazione e tutela degli utenti.

Le attuali tipologie di licenza speciale

Con la delibera AGCOM n. 78/23/CONS il sistema è stato semplificato e sono state individuate due tipologie principali.

Licenza individuale speciale di tipo A

Abilita, entro l’ambito territoriale dichiarato, allo svolgimento delle attività di notificazione di:

  • atti giudiziari;
  • violazioni del Codice della strada;
  • atti amministrativi impositivi.

Licenza individuale speciale di tipo B

Abilita, entro l’ambito territoriale dichiarato, alla notificazione di:

  • violazioni del Codice della strada;
  • atti amministrativi impositivi.

La licenza di tipo B non comprende quindi gli atti giudiziari in senso stretto.

Attenzione agli elenchi ministeriali.Nei documenti MIMIT possono ancora comparire le precedenti sigle A1, A2, B1 e B2 per licenze rilasciate nel precedente regime. Non bisogna quindi interpretare automaticamente tali sigle come se rappresentassero ancora l’unica classificazione applicabile alle nuove domande.

Ambito territoriale della licenza

Il richiedente deve indicare l’area geografica nella quale intende esercitare il servizio.

L’ambito può essere:

  • regionale;
  • pluriregionale;
  • nazionale.

La scelta dell’ambito territoriale incide sull’organizzazione necessaria, sulle soglie economiche da dimostrare, sulla consistenza del personale e sulla rete operativa.

Ottenere la licenza per una determinata area non significa automaticamente essere in grado di aggiudicarsi servizi o garantire una copertura adeguata. La capacità effettiva deve essere valutata rispetto ai requisiti delle singole gare e agli obblighi contrattuali assunti.

Chi rilascia la licenza?

Le competenze sono ripartite tra due soggetti istituzionali:

  • AGCOMdefinisce i requisiti regolamentari, gli obblighi, i controlli e le condizioni da rispettare;
  • MIMITriceve la domanda, gestisce l’istruttoria e rilascia il titolo.

Secondo le informazioni pubblicate dal MIMIT, il termine ordinario per il rilascio o per il rifiuto è di 45 giorni dalla ricezione della domanda completa. Il termine può essere interrotto quando vengono richiesti chiarimenti o integrazioni.

La licenza ha una durata di sei anni ed è rinnovabile. La richiesta di rinnovo deve essere presentata nei termini indicati dal Ministero, che non invia necessariamente una comunicazione preventiva della scadenza.

Requisiti generali dell’impresa

Il richiedente deve dimostrare il possesso dei requisiti previsti dalla disciplina applicabile.

La documentazione attualmente richiamata dal MIMIT comprende, tra l’altro:

  • autocertificazione di iscrizione alla Camera di commercio;
  • dichiarazioni relative a condanne per delitti non colposi;
  • autocertificazione antimafia;
  • dichiarazione relativa al contratto collettivo applicato;
  • dichiarazione sul fatturato globale;
  • dichiarazioni di affidabilità e onorabilità.

Devono inoltre essere valutati:

  • regolarità contributiva;
  • struttura societaria;
  • organizzazione del personale;
  • sedi operative;
  • strumenti utilizzati;
  • procedure di sicurezza e controllo;
  • capacità di garantire continuità e qualità del servizio.

L’elenco concreto dei documenti deve essere controllato sul portale MIMIT al momento della presentazione della domanda.

Requisiti economici e fatturato

La riforma del 2023 ha eliminato la garanzia fideiussoria che il precedente regolamento richiedeva a favore del Ministero.

Rimane invece il requisito di affidabilità economica, dimostrato attraverso i bilanci depositati oppure, per i soggetti non obbligati al deposito, attraverso la dichiarazione prevista dalla normativa.

Le soglie di fatturato globale realizzato negli ultimi due esercizi sono attualmente differenziate in base all’ambito geografico dichiarato:

  • 1.000.000 di europer l’ambito nazionale o superiore a dieci regioni;
  • 500.000 europer un ambito compreso tra quattro e dieci regioni;
  • 200.000 europer un ambito fino a tre regioni.

Le soglie devono essere verificate nuovamente prima della domanda, perché il quadro regolamentare può essere modificato.

La fideiussione è ancora obbligatoria?

No, la fideiussione ministeriale prevista dalla disciplina originaria è stata eliminata dalla delibera AGCOM n. 78/23/CONS.

Questo non significa che l’impresa non possa essere tenuta a prestare garanzie in altri contesti. Una stazione appaltante può prevedere cauzioni o garanzie nell’ambito di una specifica procedura di gara.

Occorre quindi distinguere:

  • la fideiussione precedentemente richiesta per ottenere la licenza;
  • le eventuali garanzie previste dalla documentazione di gara o dal contratto di affidamento.

Personale e rapporto di lavoro

Per le attività di accettazione e recapito delle notificazioni soggette ai relativi obblighi, la disciplina prevede l’impiego di personale con rapporto di lavoro subordinato.

Il numero minimo degli addetti dipende da:

  • tipologia della licenza;
  • ambito territoriale;
  • anno di attività;
  • tabella allegata al regolamento AGCOM.

La riforma del 2023 ha rimodulato i livelli occupazionali e le tempistiche per raggiungerli. Prima di elaborare il piano economico è indispensabile calcolare il numero di addetti richiesto per l’ambito territoriale prescelto.

La licenza di tipo B può essere soggetta a obblighi differenti e più limitati rispetto alla licenza di tipo A, in relazione alle attività concretamente esercitate. Una valutazione puntuale deve essere effettuata sul testo regolamentare e sul progetto dell’impresa.

Formazione obbligatoria del personale

Il precedente obbligo formativo di 40 ore è stato modificato.

La disciplina aggiornata prevede:

  • 20 ore complessiveper gli addetti all’accettazione e al recapito;
  • 15 ore complessiveper gli addetti ai corner.

La metà delle ore è dedicata alla teoria, che può essere svolta anche a distanza, e la restante metà alle attività pratiche in affiancamento. È prevista una prova finale.

La formazione deve essere coerente con le attività realmente svolte e con le indicazioni applicabili alla tipologia di licenza.

Non è sufficiente ottenere formalmente il titolo: l’impresa deve essere in grado di dimostrare che il personale incaricato possiede la preparazione richiesta.

Corner, accettazione e giacenze

Le notificazioni richiedono procedure più rigorose rispetto alla normale accettazione della corrispondenza.

L’operatore deve organizzare spazi e procedure per:

  • accettazione degli atti;
  • gestione riservata dei documenti;
  • ritiro degli invii inesitati;
  • identificazione del destinatario o del soggetto autorizzato;
  • conservazione e tracciabilità;
  • gestione dei termini di giacenza;
  • restituzione o chiusura del procedimento.

I corner e i punti di giacenza devono rispettare le prescrizioni regolamentari e le procedure descritte nel manuale operativo dell’impresa.

Tracciabilità e strumenti informatici

Un servizio di notificazione deve permettere di ricostruire in modo affidabile le diverse fasi della lavorazione.

Il sistema informativo dovrebbe consentire di gestire:

  • presa in carico dell’atto;
  • identificazione univoca dell’invio;
  • passaggi tra sedi e operatori;
  • affidamento al notificatore;
  • tentativi di consegna;
  • esiti;
  • comunicazioni connesse;
  • giacenze;
  • restituzione della documentazione;
  • report per il committente;
  • conservazione delle informazioni previste.

Un normale gestionale per spedizioni potrebbe non essere sufficiente. L’operatore deve verificare che il software sia coerente con le procedure di notificazione e con il modello organizzativo adottato.

Scopri il Gestionale per Atti Giudiziari

Carta dei servizi e tutela degli utenti

L’operatore deve predisporre una Carta dei servizi coerente con i prodotti offerti e con la disciplina vigente.

La precedente direttiva generale del 2014 è stata sostituita dalla delibera AGCOM n. 109/25/CONS.

La Carta deve descrivere in modo chiaro:

  • servizi offerti;
  • ambito territoriale;
  • standard di qualità;
  • assistenza agli utenti;
  • procedure di reclamo;
  • conciliazione;
  • rimborsi e indennizzi;
  • recapiti e canali di contatto.

Il sistema degli indennizzi è disciplinato dalla delibera AGCOM n. 323/23/CONS e successive modifiche.

Approfondisci gli obblighi relativi alla Carta dei servizi postali

Modulistica e procedure di notifica

La notificazione degli atti richiede l’utilizzo della modulistica prevista dalla normativa e il rispetto delle procedure applicabili.

A seconda dell’atto e dell’esito possono essere necessarie:

  • buste e moduli conformi alle specifiche AGCOM;
  • avviso di ricevimento;
  • comunicazione di avvenuta notifica;
  • comunicazione di avvenuto deposito;
  • documentazione relativa ai tentativi di consegna;
  • registrazione delle persone alle quali viene consegnato l’atto;
  • gestione delle cause di mancata consegna.

Gli operatori devono verificare le specifiche aggiornate e non utilizzare modulistica generica non conforme.

Licenza speciale e aggregazioni di operatori

Il servizio può essere organizzato anche attraverso reti, operatori aggregati o raggruppamenti temporanei, quando vengono rispettate le condizioni previste.

In una rete unitaria il capogruppo assume un ruolo centrale di indirizzo, controllo e responsabilità.

L’organizzazione deve definire chiaramente:

  • operatori coinvolti;
  • fasi svolte da ciascun soggetto;
  • ambiti territoriali;
  • segni distintivi utilizzati;
  • piattaforma informatica;
  • regole di tracciatura;
  • responsabilità operative;
  • rapporti con la stazione appaltante.

Nelle procedure di gara il possesso della licenza deve essere verificato in relazione ai soggetti che svolgono effettivamente le attività di notificazione.

La licenza rappresenta davvero un business?

La licenza consente di accedere a un mercato specializzato, ma non garantisce automaticamente commesse, ricavi o redditività.

Le opportunità dipendono da numerosi fattori:

  • gare e affidamenti disponibili;
  • dimensione e caratteristiche del territorio;
  • copertura richiesta;
  • numero di atti da lavorare;
  • prezzo offerto;
  • costi del personale;
  • sedi e punti di giacenza;
  • mezzi e attrezzature;
  • software e sicurezza informatica;
  • formazione;
  • tempi di pagamento dei committenti;
  • concorrenza presente;
  • sviluppo delle notifiche digitali.

L’impresa dovrebbe predisporre un piano economico prudente, basato su commesse realisticamente acquisibili e non sul solo valore teorico del mercato.

L’impatto delle notifiche digitali

La Piattaforma per le notifiche digitali ha modificato il contesto nel quale operano gli operatori postali.

La crescita delle notifiche digitali può ridurre una parte dei volumi cartacei, ma non consente di affermare che la notificazione postale sia destinata a scomparire o che le opportunità saranno identiche in ogni territorio.

Prima di investire occorre valutare:

  • quali atti vengono ancora inviati in forma cartacea;
  • quali amministrazioni utilizzano il canale postale;
  • quali servizi residuali o complementari possono essere affidati;
  • quali obblighi rimangono in capo all’operatore;
  • quali volumi siano concretamente disponibili.

Atti amministrativi impositivi

La licenza speciale comprende anche il settore degli atti amministrativi impositivi, nei casi in cui la normativa e il soggetto competente prevedano la notificazione a mezzo posta.

La delibera AGCOM n. 78/26/CONS ha affrontato uno specifico caso riguardante comunicazioni cartacee relative a servizi di pubblica utilità e ha ribadito la necessità del titolo speciale per il servizio esaminato.

Non è però opportuno estendere automaticamente le conclusioni di un singolo procedimento a qualsiasi comunicazione commerciale, amministrativa o di recupero crediti.

Per stabilire quale titolo sia necessario occorre analizzare:

  • natura dell’atto;
  • soggetto che lo emette;
  • normativa che disciplina la comunicazione;
  • modalità di invio;
  • effetti giuridici della consegna;
  • attività concretamente svolte dall’operatore.

Procedura per richiedere la licenza

In termini generali, il percorso comprende:

  1. analisi preliminare del modello operativo;
  2. scelta della licenza di tipo A o B;
  3. definizione dell’ambito territoriale;
  4. verifica dei requisiti economici;
  5. calcolo del personale necessario;
  6. organizzazione di sedi, corner e punti di giacenza;
  7. predisposizione del manuale operativo;
  8. scelta o sviluppo della piattaforma informatica;
  9. preparazione delle dichiarazioni e della documentazione;
  10. presentazione della domanda tramite il portale ministeriale;
  11. risposta a eventuali richieste di integrazione;
  12. formazione del personale e completamento degli adempimenti operativi.

La sequenza concreta può cambiare in base alla tipologia di licenza e alla struttura del richiedente.

Gli errori da evitare

  • Utilizzare ancora i requisiti pubblicati prima della riforma del 2023.
  • Presentare A1, A2, B1 e B2 come uniche categorie attuali.
  • Inserire nel piano economico la vecchia fideiussione ministeriale.
  • Considerare ancora obbligatorio il precedente corso di 40 ore.
  • Richiedere una copertura territoriale non sostenibile.
  • Sottovalutare il costo del personale.
  • Confondere il rilascio della licenza con l’acquisizione di commesse.
  • Utilizzare software o modulistica non adatti.
  • Non aggiornare Carta dei servizi, privacy e procedure di reclamo.
  • Basare l’investimento su previsioni non documentate.

Elenco degli operatori autorizzati

Il MIMIT pubblica l’elenco degli operatori titolari delle licenze individuali speciali.

L’elenco può comprendere anche licenze rilasciate secondo la precedente classificazione e posizioni contrassegnate come non rinnovate.

Per ogni operatore è necessario verificare:

  • tipo di licenza;
  • ambito territoriale;
  • numero del titolo;
  • stato del rinnovo;
  • eventuali variazioni pubblicate dal Ministero.

Consulta l’articolo dedicato agli operatori autorizzati

Fonti ufficiali

Prima di assumere qualsiasi decisione devono essere consultate le fonti istituzionali più recenti.

I collegamenti diretti ai documenti possono cambiare. In caso di errore è opportuno partire dalle pagine generali di AGCOM e MIMIT e ricercare il numero del provvedimento.

Consulenza per la licenza individuale speciale

Prima di presentare la domanda è opportuno verificare se il progetto sia sostenibile sotto il profilo economico, territoriale e organizzativo.

Progetto Poste può fornire assistenza per:

  • analisi iniziale del progetto;
  • scelta tra licenza di tipo A e tipo B;
  • definizione dell’ambito territoriale;
  • verifica preliminare dei requisiti;
  • organizzazione della documentazione;
  • predisposizione delle procedure operative;
  • valutazione degli strumenti informatici;
  • coordinamento degli adempimenti collegati.

Richiedi informazioni sulla consulenza per la licenza individuale speciale

Conclusioni

La licenza individuale speciale consente di accedere al mercato delle notificazioni postali, ma richiede un progetto strutturato e una valutazione prudente.

La riforma del 2023 ha ridotto alcuni oneri, eliminando la fideiussione ministeriale, semplificando le tipologie di licenza e modificando formazione e requisiti occupazionali.

Rimangono tuttavia obblighi economici, organizzativi e operativi significativi. Inoltre, l’evoluzione delle notifiche digitali rende necessario valutare con attenzione i volumi realmente disponibili e la sostenibilità dell’investimento.

Le informazioni riportate riflettono il controllo effettuato il 27 giugno 2026. Norme, procedure, contributi ed elenchi possono cambiare e devono sempre essere verificati sulle fonti ufficiali AGCOM e MIMIT.