
Ultimo controllo delle fonti ufficiali: 27 giugno 2026.
Avvertenza importante.Norme, delibere, procedure di notificazione, classificazioni ed elenchi degli operatori possono cambiare. Prima di affidare una notifica, partecipare a una gara o valutare la regolarità di un atto è necessario consultare le fonti ufficiali AGCOM e MIMIT aggiornate. Le informazioni contenute nell’articolo hanno carattere generale e non sostituiscono una valutazione legale o amministrativa del caso concreto.
Atti amministrativi e atti giudiziariappartengono a categorie differenti e producono effetti secondo regole diverse.
La distinzione è importante anche nel settore postale, perché non tutti i documenti provenienti da una Pubblica Amministrazione seguono la stessa procedura di notificazione e non tutti possono essere gestiti da un normale operatore postale.
Per comprendere quale servizio utilizzare occorre verificare:
- chi ha formato o emesso l’atto;
- nell’ambito di quale procedimento viene utilizzato;
- quali effetti giuridici produce;
- quale norma disciplina la comunicazione o la notificazione;
- se è previsto l’invio a mezzo posta;
- quale titolo deve possedere l’operatore incaricato.
Che cosa sono gli atti giudiziari?
Gli atti giudiziari sono documenti formati, depositati, comunicati o notificati nell’ambito di un procedimento civile, penale, amministrativo, tributario o di altra natura giurisdizionale.
Non sono necessariamente tutti emessi direttamente da un giudice. Possono provenire, in base al procedimento:
- dall’autorità giudiziaria;
- dalla cancelleria;
- dall’ufficiale giudiziario;
- dalle parti e dai loro difensori;
- da altri soggetti ai quali la legge attribuisce specifiche funzioni.
Tra gli esempi possono rientrare, a seconda del contesto:
- atti di citazione;
- ricorsi;
- decreti ingiuntivi;
- ordinanze;
- sentenze;
- precetti;
- atti di pignoramento;
- comunicazioni connesse alla notificazione.
La qualificazione non deve dipendere soltanto dal titolo scritto sul documento. È necessario considerare la normativa processuale applicabile e la funzione svolta dall’atto nel procedimento.
La notificazione postale degli atti giudiziari
La legge 20 novembre 1982, n. 890 disciplina le notificazioni di atti a mezzo posta e le comunicazioni postali connesse alla notificazione degli atti giudiziari.
La procedura può comprendere, in base al caso:
- accettazione dell’atto;
- identificazione dell’invio;
- consegna al destinatario o a un soggetto legittimato;
- registrazione dell’esito;
- avviso di ricevimento;
- eventuali comunicazioni successive;
- deposito e giacenza;
- restituzione della documentazione al mittente.
La validità della singola notificazione non può essere valutata soltanto verificando che il plico sia stato spedito. Devono essere considerate la procedura seguita, le persone coinvolte, i tentativi effettuati, la modulistica e le circostanze concrete.
Che cosa sono gli atti amministrativi?
Gli atti amministrativi sono documenti adottati da una Pubblica Amministrazione o da un altro soggetto titolare di funzioni amministrative nell’esercizio dei poteri attribuiti dalla legge.
La categoria è molto ampia e può comprendere:
- autorizzazioni e concessioni;
- permessi;
- dinieghi;
- revoche;
- ordinanze amministrative;
- provvedimenti disciplinari;
- atti di espropriazione;
- atti tributari;
- sanzioni amministrative;
- richieste di pagamento;
- altre comunicazioni o provvedimenti rivolti ai cittadini e alle imprese.
Non tutti gli atti amministrativi devono essere notificati con la procedura prevista per gli atti giudiziari. La modalità dipende dalla norma che regola il singolo provvedimento.
Comunicazione e notificazione non sono la stessa cosa
Nel linguaggio comune i termini “comunicazione” e “notificazione” vengono spesso utilizzati come sinonimi, ma sul piano giuridico possono indicare attività differenti.
Una comunicazione serve generalmente a portare un’informazione a conoscenza del destinatario.
La notificazione è invece una procedura formalizzata attraverso la quale un atto viene portato legalmente a conoscenza del destinatario secondo regole stabilite dalla legge.
La distinzione può incidere su:
- forma dell’invio;
- soggetto autorizzato a effettuarlo;
- modalità di consegna;
- prova del perfezionamento;
- decorrenza dei termini;
- gestione dell’assenza del destinatario;
- eventuali comunicazioni successive.
Non è quindi sufficiente utilizzare una raccomandata per trasformare automaticamente una semplice comunicazione in una notificazione formalmente valida.
Che cosa sono gli atti amministrativi impositivi?
Nella regolamentazione postale AGCOM assume particolare importanza la categoria degliatti amministrativi impositivi.
Il regolamento sulle licenze individuali speciali li definisce, ai fini della notificazione postale, come atti amministrativi diversi:
- dagli atti giudiziari;
- dalle violazioni del Codice della strada.
La definizione deve essere applicata insieme alla norma che disciplina il singolo atto e alla decisione dell’amministrazione di utilizzare il servizio di notificazione a mezzo posta.
Possono rientrare in questo ambito, in base alla normativa applicabile, atti con i quali un’amministrazione o un soggetto competente comunica una pretesa economica, tributaria o patrimoniale.
Non è però corretto considerare automaticamente come atto amministrativo impositivo qualsiasi fattura, sollecito, bolletta o richiesta di pagamento. Devono essere verificati:
- natura del soggetto che forma l’atto;
- potere esercitato;
- norma di riferimento;
- effetti prodotti;
- procedura di notificazione prevista.
Le violazioni del Codice della strada costituiscono una categoria distinta
La disciplina AGCOM considera separatamente le notificazioni delle violazioni del Codice della strada previste dall’articolo 201 del decreto legislativo n. 285/1992.
Ai fini delle licenze speciali vengono quindi distinte tre aree:
- atti giudiziari;
- violazioni del Codice della strada;
- atti amministrativi impositivi.
La distinzione è rilevante perché la tipologia di licenza posseduta dall’operatore determina quali notificazioni possano essere svolte.
Differenze principali tra atti giudiziari e amministrativi
| Elemento | Atti giudiziari | Atti amministrativi |
|---|---|---|
| Contesto | Procedimento giurisdizionale o attività connessa | Esercizio di una funzione amministrativa |
| Soggetti coinvolti | Giudici, cancellerie, ufficiali giudiziari, parti, difensori e altri soggetti previsti | Amministrazioni pubbliche o soggetti titolari di funzioni amministrative |
| Finalità prevalente | Avviare, proseguire o definire un procedimento e tutelare posizioni giuridiche | Curare un interesse pubblico e adottare decisioni amministrative |
| Esempi | Citazione, decreto ingiuntivo, ordinanza, sentenza, precetto | Autorizzazione, diniego, revoca, ordinanza, accertamento, sanzione amministrativa |
| Notificazione postale | Può essere soggetta alla legge n. 890/1982 e alla licenza speciale di tipo A | Dipende dalla norma; gli atti amministrativi impositivi possono richiedere licenza speciale A o B |
| Modalità di contestazione | Dipendono dal procedimento e dall’atto | Dipendono dal tipo di provvedimento, dall’autorità competente e dai termini previsti |
La tabella ha funzione orientativa. Non consente di qualificare con certezza un documento senza esaminarne contenuto, provenienza e disciplina.
Quale licenza serve per notificare questi atti?
La delibera AGCOM n. 78/23/CONS distingue attualmente due tipologie di licenza individuale speciale.
Licenza individuale speciale di tipo A
Abilita, nell’ambito territoriale autorizzato, alla notificazione di:
- atti giudiziari;
- violazioni del Codice della strada;
- atti amministrativi impositivi.
Licenza individuale speciale di tipo B
Abilita, nell’ambito territoriale autorizzato, alla notificazione di:
- violazioni del Codice della strada;
- atti amministrativi impositivi.
La licenza di tipo B non comprende la notificazione degli atti giudiziari in senso stretto.
Approfondisci requisiti e caratteristiche della licenza individuale speciale
Perché negli elenchi MIMIT compaiono ancora A1, A2, B1 e B2?
La disciplina attuale distingue licenze di tipo A e di tipo B. Negli elenchi ministeriali possono tuttavia comparire titoli rilasciati secondo la precedente classificazione:
- A1;
- A2;
- B1;
- B2.
Queste sigle storiche indicano anche l’estensione nazionale o territoriale del titolo.
Prima di affidare una notifica è necessario verificare:
- stato attuale della licenza;
- eventuale mancato rinnovo;
- tipologia degli atti compresi;
- ambito territoriale;
- ragione sociale esatta del titolare;
- eventuali variazioni pubblicate dal MIMIT.
Alla data del controllo, il MIMIT pubblicava un elenco delle licenze individuali speciali aggiornato al 22 giugno 2026. Tale elenco può essere sostituito o modificato in qualsiasi momento.
Consulta l’approfondimento sugli operatori autorizzati
Tutti gli atti amministrativi richiedono una licenza speciale?
No. La categoria degli atti amministrativi è molto più ampia di quella delle notificazioni soggette alla licenza individuale speciale.
Un atto amministrativo può essere:
- pubblicato all’albo o su un portale istituzionale;
- consegnato direttamente;
- trasmesso tramite PEC;
- inviato attraverso una piattaforma digitale;
- comunicato con posta ordinaria o raccomandata;
- notificato mediante una procedura formalizzata.
La modalità corretta dipende dalla legge che disciplina l’atto.
La licenza speciale assume rilievo quando l’amministrazione utilizza il servizio postale per una notificazione compresa nel regolamento AGCOM.
Raccomandata ordinaria e notificazione speciale
Una raccomandata permette di documentare l’accettazione e, quando previsto, la consegna dell’invio.
La notificazione speciale richiede invece il rispetto di regole ulteriori riguardanti, in base al caso:
- modulistica;
- persone abilitate a ricevere;
- tentativi di consegna;
- comunicazioni informative;
- deposito e giacenza;
- restituzione dell’avviso;
- tracciabilità degli eventi;
- qualificazione del personale;
- titolo posseduto dall’operatore.
Non è pertanto prudente sostituire una procedura formale con una normale raccomandata senza verificare la norma applicabile.
Notificazioni digitali e notificazioni postali
La Piattaforma per le notifiche digitali, conosciuta anche attraverso il servizio SEND, ha introdotto un ulteriore canale per la notificazione degli atti della Pubblica Amministrazione.
La presenza del canale digitale non comporta automaticamente la scomparsa delle notificazioni cartacee.
La modalità utilizzata può dipendere da:
- adesione dell’amministrazione alla piattaforma;
- disponibilità di un domicilio digitale;
- tipo di atto;
- regole del procedimento;
- necessità di una fase analogica successiva;
- scelta prevista dalla normativa applicabile.
Gli operatori devono quindi valutare l’evoluzione digitale senza presumere che tutti gli atti seguano ormai un unico canale.
Come verificare la regolarità dell’operatore incaricato
Prima di affidare un servizio di notificazione è opportuno:
- individuare la natura degli atti;
- verificare se occorra la licenza speciale A o B;
- consultare l’elenco MIMIT più recente;
- controllare che la licenza non risulti non rinnovata, sospesa o revocata;
- verificare l’ambito territoriale;
- identificare i soggetti che svolgeranno le diverse fasi;
- controllare organizzazione, personale e punti di giacenza;
- verificare piattaforma informatica e tracciabilità;
- analizzare gli obblighi previsti dalla gara o dal contratto.
Il possesso della licenza rende automaticamente valida ogni notifica?
No. Il possesso della licenza rappresenta un requisito dell’operatore, ma la validità della singola notifica dipende anche dal rispetto della procedura prevista.
Possono assumere rilievo:
- natura dell’atto;
- competenza del mittente;
- ambito territoriale della licenza;
- modalità di consegna;
- soggetto che ha ricevuto il plico;
- tentativi effettuati;
- comunicazioni successive;
- tempi di giacenza;
- completezza della documentazione;
- altre circostanze del caso.
Quando dalla validità della notifica dipendono termini giudiziari, fiscali o amministrativi, è opportuno richiedere il parere di un professionista legale.
Software e tracciabilità delle notificazioni
La gestione delle notificazioni richiede strumenti che consentano di ricostruire le diverse fasi del servizio.
Un sistema informatico può supportare:
- acquisizione degli atti;
- assegnazione dei codici identificativi;
- smistamento tra sedi;
- affidamento agli addetti;
- registrazione dei tentativi;
- esiti di consegna;
- comunicazioni connesse;
- giacenze;
- restituzione della documentazione;
- report per l’amministrazione committente.
Il software non sostituisce la licenza e non rende conforme una procedura non corretta. Deve essere configurato in funzione dell’organizzazione e delle regole applicabili.
Scopri il Gestionale per Atti Giudiziari
Fonti ufficiali
Per verificare la disciplina aggiornata devono essere consultate prioritariamente le fonti istituzionali.
- AGCOM – Delibera n. 77/18/CONS sulla notificazione postale
- AGCOM – Delibera n. 78/23/CONS sulle licenze individuali speciali
- AGCOM – Titoli abilitativi nel settore postale
- MIMIT – Licenze, autorizzazioni ed elenchi degli operatori postali
- MIMIT – Domande frequenti sui servizi postali
- Normattiva – Legge n. 890/1982 e testi normativi vigenti
I collegamenti diretti, gli elenchi e l’organizzazione dei portali possono cambiare. In caso di pagina non disponibile è opportuno partire dalla homepage dell’ente e ricercare numero e anno del provvedimento.
Consulenza per licenze e notificazioni postali
La corretta qualificazione degli atti e l’organizzazione del servizio devono essere valutate prima di presentare una domanda di licenza o partecipare a una procedura di affidamento.
Progetto Poste può fornire supporto per:
- analisi preliminare dei servizi da svolgere;
- scelta tra licenza speciale di tipo A e tipo B;
- definizione dell’ambito territoriale;
- predisposizione della documentazione;
- organizzazione delle procedure operative;
- valutazione dei sistemi informatici;
- analisi iniziale degli adempimenti AGCOM e MIMIT.
Richiedi informazioni sulla consulenza per le licenze postali
Domande frequenti
Un atto amministrativo è sempre un atto giudiziario?
No. Gli atti amministrativi sono adottati nell’esercizio di funzioni amministrative, mentre gli atti giudiziari appartengono o sono collegati a un procedimento giurisdizionale.
Tutti gli atti giudiziari sono emessi da un giudice?
No. Nell’ambito di un procedimento possono essere notificati anche atti provenienti dalle parti, dai difensori, dalle cancellerie, dagli ufficiali giudiziari o da altri soggetti previsti dalla legge.
Una multa è un atto giudiziario?
La violazione del Codice della strada costituisce una categoria specifica nella disciplina delle licenze postali speciali e non deve essere confusa automaticamente con un atto giudiziario in senso stretto.
Quale licenza serve per notificare atti amministrativi impositivi?
La licenza speciale di tipo A e quella di tipo B comprendono gli atti amministrativi impositivi, entro il rispettivo ambito territoriale. La licenza A comprende anche gli atti giudiziari.
È sufficiente inviare una normale raccomandata?
Dipende dalla norma applicabile. Quando è richiesta una notificazione formalizzata, una raccomandata ordinaria potrebbe non essere sufficiente.
Come verificare se un operatore è autorizzato?
Bisogna consultare l’ultima versione dell’elenco delle licenze individuali speciali pubblicato dal MIMIT e controllare tipo, ambito territoriale e stato del titolo.
Conclusioni
Atti amministrativi e atti giudiziari appartengono a categorie differenti e non seguono necessariamente le stesse procedure di trasmissione o notificazione.
Nel settore postale è inoltre necessario distinguere gli atti amministrativi in generale dagli atti amministrativi impositivi e dalle violazioni del Codice della strada.
La licenza speciale di tipo A comprende tutte e tre le categorie disciplinate dal regolamento, mentre la licenza di tipo B non comprende gli atti giudiziari in senso stretto.
Prima di affidare una notifica è indispensabile verificare natura dell’atto, norma applicabile, operatore incaricato, ambito territoriale e procedura utilizzata.
Le informazioni riportate riflettono il controllo effettuato il 27 giugno 2026. Norme, procedure, classificazioni ed elenchi possono essere modificati successivamente.